Contributi: Vincenzo Caretti, Viviana Cutaia, M.Aurora Falcone, Laura Ferraro, Michele Inguglia, Caterina La Cascia, Sabina La Grutta, Gioacchino Lavanco, Rosa Lo Baido, Monica Mandalà, Gaia Meneghel, Susanna Messina, Luisa Misuraca, Livia Nuccio, Igea Patermo, Luigi Pavan, Giovanna Perricone, Cettina Polizzi, Barbara Scira, Paolo Scocco, Ines Testoni
Il libro è dedicato al tema del suicidio secondo la prospettiva psicologica, psicopatologica, sociale ed evolutiva. Le riflessioni proposte vertono sul corpo come luogo di investimenti di eros e di thanatos; sulle correlazioni tra gesto suicidario e disturbi psichiatrici; sul vissuto dei sopravvissuti (da un lato fonte privilegiata per comprendere quanto accaduto, dall’altro oggetto di sostegno e di cure nell’ambito clinico e di prevenzione terziaria). Chiude la prima parte del libro uno sguardo al lavoro dell’A.F.I.Pre.S., esempio di lavoro di rete impegnato nella prevenzione, nell’intervento e nel post-intervento. La seconda parte del volume è dedicata all’adolescenza come fase di cambiamento (e dunque di lutto) per soffermarsi nella terza parte sugli aspetti squisitamente culturali: il mondo tecnologico che esalta le esasperazioni e le passioni tristi del vivere e l’etnocentrismo che non ci fa vedere l’Altro ed il suo disagio purtroppo, a volte, inenarrabile.