«Questo volume comprende tre saggi sull'esperienza suicidaria, che emergono da una consapevolezza profonda degli abissi dell'inconscio umano, che gli Autori hanno visitato lungo i loro percorsi clinici e culturali. Il lettore non può che rimanerne sconcertato: invece di incontrare rassicuranti certezze, argomentazioni esplicative che dissipino l'oscurità, si trova confrontato con riflessioni che contraddicono la superficie liscia delle cose così come appaiono…
Dunque l'esperienza suicidaria viene presentata in alcune delle sue non prevedibili manifestazioni, in alcuni degli avatars di un dio che si traveste: come un lungo addio; come un atto carico di relazionalità; come un ritorno libidico dell'amore e della nostalgia»
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