Contributi: Baldry Anna C., Bufacchi Catia, Cancrini Luigi, De Gregorio Francesca, Di Rienzo Ester, Formisano Anna Teresa, Manente Teresa, Marchueta Graciela, Marinucci Stefano, Micheli Monica, Squitieri Anna Eugenia, Tortolani Daniela
La crescente cultura dei diritti dell’infanzia sollecita la società a rinunciare alla negazione, alla rimozione e all’omertà, ampliando le possibilità di riconoscere, intervenire e trattare sia gli abusi manifesti, sia le violenze più velate, ugualmente pericolose nel determinare varie forme di disagio. A questo scopo bisogna investire le risorse professionali in progetti integrati di intervento. Gli interventi isolati o su un solo aspetto dell’abuso rischiano di essere dannosi, perché non agiscono sulle conseguenze a lungo termine. Non basta accertare i reati, perseguire il colpevole e proteggere il bambino dalle minacce di un mondo esterno abusante. È necessario curare psicologicamente il bambino, proteggendolo da un mondo interno minaccioso, per prevenire che i bambini abusati diventino adulti psicopatologici, perversi e abusanti. Rivolto ai professionisti dell’infanzia e a chi vuole comprendere la complessa realtà degli abusi all’infanzia, questo libro:
- rilegge clinicamente un fenomeno considerato come una patologia, spesso cronica, espressa dalle diverse forme cliniche;
- ne esamina le radici storico-culturali, transgenerazionali, familiari e individuali, delineandone una lettura psicodinamica;
- individua i fattori di rischio e di protezione;
- definisce gli obbiettivi dell’intervento clinico, di tutela e giudiziario;
- indica le strategie di un intervento efficace, le metodologie diagnostiche, i percorsi terapeutici, dando ampio spazio ai metodi psicoterapeutici;
- propone modelli di intervento, basati su presupposti teorici e modalità operative differenti, realizzati da centri che si occupano di abusi all’infanzia. |