Nato come conversazione tra un giornalista e uno dei più grandi studiosi contemporanei di mitologia comparata e religioni, questo libro ricco ed esauriente espone una visione del mito che trae nutrimento dal quotidiano, dalla necessità di misurarsi con la realtà. È così che si trovano affiancati tradizioni e racconti egizi ed ebraici, narrazioni bibliche e chansons de geste, i nativi d'America e gli islamici, le popolazioni dell'Oceania e Martin Luther King, la cattedrale di Chartres, John Wayne, Re Artù e Guerre stellari. In una società, come la nostra, che sembra da un lato aver perso la nozione del mito e dall'altro volerla sostituire con surrogati a poco prezzo (a perseguire il discorso mitico è rimasto solo il poeta, ultimo degli sciamani), Campbell riafferma il valore della più antica forma di pensiero e le affida un messaggio di libertà. |