A cura di Anna Gorrese e Caterina Ferrara
Nel saggio "L’introiezione e i processi del metabolismo psichico" (1941), preziosa testimonianza dei suoi esordi, Matte Blanco avvia un’incisiva riflessione sui concetti kleiniani d’introiezione e proiezione, con la calorosa partecipazione che lo ha sempre distinto nella ricerca scientifica e nella vita personale. Il secondo saggio, "Le caratteristiche del sistema inconscio in termini di logica simbolica, ovvero la logica del sistema inconscio" (1959), qui nella sua prima stesura – precedente alla revisione e all’ampliamento con cui affluisce nel volume "L’inconscio come insiemi infiniti" – attesta il mutamento concettuale operato da Matte Blanco allorché sviluppa di Freud il modello logico dell’inconscio, esposto nel settimo capitolo della "Traumdetung" e nel saggio del 1915 "L’inconscio". |