“L’Opera di André Green, pure così ricca e varia nei contenuti ed estesa nel tempio, un trentennio circa, è relativamente poco conosciuta in Italia, soprattutto presso i lettori non francofoni… L’intento di rendere giustizia nel nostro paese a un valido autore contemporaneo è dunque il primo motivo della presente impresa editoriale. Un secondo motivo, altrettanto importante, riguarda lo specifico tema trattato, quale si ricava dal titolo stesso dell’opera “Narcisismo di vita, narcisismo di morte”. Va subito detto che la singolarità e originalità della proposta concettuale di Green sta, in primo luogo, nell’accostare il concetto di narcisismo come tradizionalmente viene inteso (anche se criticamente rivisitato), con un secondo concetto di narcisismo, da lui definito come “negativo” o “di morte” e, in secondo luogo, nel metodo adottato per svolgere le sue argomentazioni… Green appartiene a quel ristretto gruppo di ricercatori di cui si può dire che “sanno leggere Freud”; intendo con ciò evidenziare non solo un’inclinazione o gusto innati nella lettura e fruizione di un testo, ma anche e soprattutto un preciso metodo di approfondimento storico-critico del “corpus” freudiano e la sua costante integrazione con le ulteriori e ininterrotte acquisizioni della ricerca psicoanalitica…” (Carlo Traversa) |