II lavoro psicoanalitico con soggetti pricotici gravi è sempre un momento fondamentale di crescita, una prova affascinante e insieme rischiosa perché il passaggio dal conosciuto allo sconosciuto è comunque una trans-gressione, un evento perturbante. In questo volume l'autore tenta di trasmettere il frutto della sua ricerca sul campo e i risultati di una lunga esperienza nella pratica clinica e nella attività di formazione. Allo sguardo dell'analista si dispiega una serie di fenomeni complessi, di modi di pensare (o di impossibilità di pensare) che prendono corpo proprio attraverso la relazione terapeutica. Nell'intendimento di Resnik l'esperienza psicotica non è sinonimo di psicosi e può manifestarsi in situazioni critiche di scissione, di rottura e di alienazione dell'lo: esistono circostanze in cui il soggetto umano non riesce a elaborare i problemi dell'esistenza. Tra delirio e realtà si svolge quindi il dramma della realizzazione di sé nel mondo, nel dissidio tra i valori individuali della persona e quelli della società e della cultura. Tollerare l'alterità e comprendere è un modo di socializzare il disaccordo e di rendere possibile la vita dello psicotico, che si sente smarrito nella quotidianità di un mondo complesso e difficile. |