Centoquarantanove sogni, prodotti da diversi sognatori, sono posti in successione migratoria attraverso tre diverse "anime", in modo da cadenzare le tappe di un "immaginario" cammino iniziatico, come se fosse compiuto da un solo soggetto. Si esplicita così fin dall'inizio l'assunto radicale di base che il sogno che facciamo non è nostro, ma di tutti, dell'essere, o dell'altro in particolare che insiste in noi al fine di esistere. Il punto focale e filo d'Arianna di tutto il percorso è il superamento della separazione normativa tra vita e pensiero, Eros e Logos, da cui dipende quella altrettanto normativa tra l'uno e l'altro del discorso e della relazione concreta, in particolare quella tra l'uomo e la donna. |