Il Significatore: etica e responsabilità.
E' nel mio ruolo di autore che svolgo la funzione di "significare". Nella funzione di scrittore, sono un "significatore". C.G. Jung aprì la strada al significato, al telos da cui si deve infondere la luce delle opere. Infondere non solo l'archetipo del significato, ma illuminarlo di simboli, immagini, metafore che schiudono mondi. Il linguaggio alchemico, sotterraneo percorso da Jung nelle fasi di un laboratorio creativo, è un metodo di responsabilità verso il genere umano. Infondere il senso anche nella contraddizione di un mondo indigente e dissociato, ebbene, infondere questa luce (nous) è parimenti l'etica di Jung, la responsabilità etica ed il dovere morale verso le immagini del profondo, i nessi acasuali che esse diramano come indizi dall'invisibile. Gli universalia sono già in questa vita, e presagirli è dovere etico, individuale nonché di responsabilità transpersonale. Il limen che separa l'iniziato dal profano racchiude galassie sconfinanti anni luce. Comprendere anche a dispetto della scarsa sensibilità altrui, morale, psicologica e spirituale, una corrispondenza di ordine-Altro, un incontro solitario con quest'Invisibile-Altro, che aleggia come fascinosum in quel mysterium che ormai è diventato familiaris, ebbene comprendere il senso di respondabilità come grande individuo (che è davvero grande per il suo livello sovra-elevato di sintesi creativa), comprendere che se la realtà si pena della sua miseria oggettiva, è l'individuo creativo, che avvertendo il telos ed infondendone luce, già in questa esistenza, illumina zone oscure ed insignificanti dell'umana coscienza con una funzione al lui preposta di archetipo del significato, o di significatore di nuove istanze transpersonali. Nell'alchimia, il caos viene risolto, infondendone luce mercuriale, come anche nel Libro Rosso Jung dovette infondere luce alla sua pazzia divina. Costellare un universo generale che non è capace di tradurre altro che miseria, unilateralità, e preconcettualità, parametri di cui dispongono gli esseri raziocinanti che brancolano nel buio dei loro intelletti e pregiudizi limitati. Questa schizofrenia culturale ha i peggiori alleati nei profani, materialisti, feroci vermi (ilici) che si cibano di non-senso. Ed il significatore è a loro sgradito, perchè viene a stravolgere la loro misera ordinarietà, e con il glifo di mercurio, propugna e costella nuovi significati, attorno ai loro miseri orizzonti psichici. E siccome l'autore, il significatore, conosce pure la linea verticale, la sua responsabilità è tanto più vasta non perchè egli traduca in verticale, ma perchè sta proprio lì il senso di tutto. Egli lo avverte, ma non riesce a salire la china per risolvere questo caos. La comprensione di un ordine-Altro è metanoia. Quando ci si affranca alla metanoia, una maggiore consapevolezza costella un orizzonte più ampio e transpersonale. Il singolo dramma si depolarizza e si consuma nel dramma universale dell'umanità. La funzione di sintesi va per la centroversione e per la responsabilizzazione umana e creativa del singolo verso l'umanità.
Diego Pignatelli